Personal Fedora 18 Installation Guide di Mauriat Miranda

Da FOL Wiki.
Di: RobertMayr
Info.png Nota introduttiva:
Guida alla configurazione di un sistema desktop su Fedora 18. Traduzione dell'originale di Mauriat Miranda, pubblicato il 28 febbraio 2013 (aggiornamento: 28 febbraio 2013).

Trovate il file originale in lingua inglese a questo riferimento.

Questa è una guida personale alla configurazione di Fedora 18.
Questa pagina fornisce delle informazioni che qualcuno potrebbe trovare utili. Occorre tenere a mente che quanto segue ha funzionato per me, e assicurati di avere effettuato copie di backup dei tuoi file critici nel caso in cui tu dovessi provare ad eseguire quanto qui riportato. Questa guida è stata scritta principalmente per macchine x86_64 (64bit), tuttavia è stata testata anche su una versione 32bit su Virtual Machine. I sistemi descritti si avviano correttamente anche in dual-boot con Windows 7.

Supporti di installazione

Fedora 18 viene distribuita in singoli CD-ROM o DVD-ROM per l'installazione. Il disco DVD-ROM è il metodo di installazione utilizzato in questa guida. Facendo il boot dal DVD si farà partire l'installer, il quale farà si che Fedora venga installata o che venga fatto l'upgrade di una versione precedente sulla propria macchina.

Esistono anche dei "LiveCD" che possono avviare il sistema ed eseguire una installazione di base di Fedora 18 nella memoria RAM, fornendo inoltre un metodo più semplice di installazione (non completo come quello del DVD o dei multi-CD ). Il LiveCD predefinito rende disponibile Gnome (es: Fedora-18-x86_64-Live-Desktop.iso). Esiste uno specifico LiveCD che rende disponibile KDE. Entrambi forniscono un programma di installazione, ma entrambi rendono disponibile molto meno software che un DVD. Inoltre richiedono più memoria per essere usati. Il LiveCD può essere utile per dimostrazioni.

Info.png Nota
Per fare l'upgrade di una precedente versione di Fedora, non si può usare un LiveCD.

Installazione

E' fortemente raccomandata la lettura delle Note di Rilascio di Fedora e della Guida ufficiale all'Installazione prima di installare Fedora.
Un'ulteriore raccomandazione è quella di leggere i Problemi comuni prima di installare.
Fedora 18 ha subito importanti modifiche nell'installer rispetto alla precedente release.
Scaricare il file immagine del DVD di Fedora 18 da un mirror di Fedora (o usare torrent) e masterizzarlo (per ulteriori informazioni su come scaricare i CD o il DVD di Fedora, oltre a come masterizzare le immagini ISO.

Avviare il sistema dal DVD. Se si sceglie di usare il LiveCD per favore si tenga presente che i passi successivi potrebbero essere differenti.

Info.png Nota
L'installer di Fedora (anaconda) è ridotto al minimo e molte delle configurazioni si dovranno eseguire dopo l'installazione.

Con qualche eccezione l'installer di Fedora è molto semplice e la gran parte dei settaggi di default sono corretti. Le opzioni più critiche invece sono il partizionamento e il bootloader.

L'installer di Fedora 18 ha 3 scelte principali (alcune hanno delle opzioni ulteriori):

  • Localizzazione
    • Data e Ora
    • Tastiera
  • Software
    • Sorgente di installazione
    • Configurazione Rete
    • Selezione Software
  • Gestione Dischi

Per il SOFTWARE seleziona SOFTWARE SELECTION. Sulla SINISTRA si vede Scegli ambiente in cui si potrà scegliere quale tipo di installazione si vuole fare. NOTA: L'installer di Fedora 18 permette di selezionare soltanto un Ambiente Desktop, se ne potranno aggiungere altri successivamente. Questa guida utilizza il desktop GNOME perchè è quello di default. Raccomando Xfce oppure LXDE se il vostro computer è più datato. Se non si hanno problemi di connessione al web è consigliabile selezionare un desktop e aggiungere il software aggiuntivo successivamente.

Sulla DESTRA si vede Seleziona pacchetti in cui è possibile aggiungere software a completamento dell'Ambiente Desktop scelto oppure come nuovo gruppo di pacchetti, indipendenti dal Desktop stesso. Si raccomanda di aggiungere gli Strumenti di Sviluppo, ma non è obbligatorio.

Premere FATTO in cima allo schermo.

Se si vuole fare la Configurazione della rete, a meno di avere necessità di impostazioni particolari, i valori predefiniti sono corretti. Per la gestione dei Dischi invece bisogna dire che è molto confusionario, motivo per cui si consiglia di leggere attentamente i vari passaggi. Personalmente sconsiglio la scelta del partizionamento automatico.

Nella SCHERMATA DI DESTINAZIONE selezionare il disco sul quale si vuole installare Fedora e premere avanti in basso a destra.
Nelle OPZIONI DI INSTALLAZIONE scegliere 'Tipo partizione: Standard' per lo schema di partizionamento. Dopodichè selezionare Personalizzare il partizionamento dei dischi e clickare su avanti.
Nella schermata PARTIZIONAMENTO MANUALE aggiungere con + in basso a sinistra un nuovo punto di mount. Io ho almeno 3 punti di mount:

  • / size: 16GB
  • swap size: 4GB (guardare la nota)
  • /home (spazio rimanente)

Una volta aggiunto un punto di mount è possibile personalizzarlo (cosa di solito non necessaria). Al termine, premere su Termina partizionamento in basso a destra.
NOTA: In caso di dual-boot con Windows si consiglia di lasciare il boot di Fedora a Windows. Per fare ciò assicurarsi che il 'bootloader' non viene installato nel MBR (la prima partizione del disco). Nella schermata di DESTINAZIONE DELL'INSTALLAZIONE c'è un piccolo link di colore blu 'Riassunto partizioni e opzioni...' in cui ci si può assicurare di non aver sovrascritto il bootloader di Windows. LEGGERE la documentazione sul bootloader nella documentazione ufficiale.

Per fare il boot da Windows è possibile utilizzare EasyBCD (Windows freeware).

Tornando alla schermata di 'Riassunto partizioni' premere Iniziare l'installazione in basso a destra.

Durante l'installazione clickare su PASSWORD DI ROOT e impostare la password. Essa è necessaria per il controllo amministrativo sulla macchina e non è una password utente.

Per il primo avvio: Dopo il primo avvio di Fedora seguire le istruzioni sullo schermo.

Nel menu Crea utente assicurarsi di creare un utente. Se questo utente dovrà essere anche ammnistratore, selezionare aggiungi al gruppo degli amministratori.

Configurare sudo

Fedora, come tutte le altre distribuzioni Linux, ha un utente root ed ha anche utenti individuali. L'utente root è il "superutente", qualcosa di simile all'"Amministratore" in Windows.

Occorre usare il proprio account personale creato al primo avvio per gli usi quotidiani. Per l'account che amministra il sistema invece si dovrebbe selezionare Aggiungi al gruppo amministratori. Questo permette di utilizzare l'utente normale come 'root', utilizzando il comando sudo.

Se si è configurato sudo al primo boot, è in ordine così. Altrimenti si può configurare sudo manualmente, digitando come root:

echo 'loginname ALL=(ALL) ALL' >> /etc/sudoers

Dove 'loginname' è il proprio account per un utente individuale.
Va usato 'ALL=(ALL) NOPASSWD:ALL' se non si vuole richiesta una password.
Se viene richiesta una password durante l'uso di 'sudo', si dovrà fornire la password dell'utente, non quella di root.

Esempio:

[mirandam@charon ~]$ su
Password:   <--Inserire root password
[[email protected] mirandam]# echo 'mirandam ALL=(ALL) NOPASSWD:ALL' >> /etc/sudoers
[[email protected] mirandam]# exit

Il seguente è un esempio di come sudo lascia eseguire i comandi di root:

[[email protected] ~]$ du -sh /root
du: `/root': Permission denied      <-- Senza sudo!!!

[[email protected] ~]$ sudo du -sh /root
163M    /root                       <-- Con sudo!!!
Info.png Nota
Ogni comando dato su questa pagina funzionerà anche rimuovendo sudo dalla riga. Comunque, in tal caso, si dovrà avere avuto accesso al sistema come 'root'. Un alternativa all'usare sudo è usare su al login come root, prima di eseguire un comando.

Configurare yum

Fedora usa yum per installare ed aggiornare il proprio software. Quando è connesso ad internet, yum determina automaticamente le dipendenze delle applicazioni.

Repository di Fedora

Fedora ha due repository abilitati come impostazione predefinita: fedora (gli stessi pacchetti che vengono forniti con i CD o con il DVD), ed updates (pacchetti di aggiornamento, più recenti di quelli nel rpository fedora).

YUM Plugins

Sono disponibili molti plugin per Yum. Molti utenti trovano utile fastestmirror, il plugin che accelera il download cercando collegamenti più veloci.
Per installarlo:

[[email protected] ~]$ sudo yum install yum-plugin-fastestmirror

Repository di Terze Parti

Per le applicazioni che non sono allineate con la politica di Fedora (MP3, DVD, MPEG, Driver binari, etc), dovrebbe essere usato un repository di "parte terza". Il repository consigliato per Fedora è: RPMFusion. Per lo scopo di questa guida tutte le necessità possono essere soddisfatte da questo repository, altrimenti verrà indicato espressamente. Per installare RPM-Fusion digitate:

[[email protected] ~]$ sudo rpm -ivh http://download1.rpmfusion.org/free/fedora/rpmfusion-free-release-stable.noarch.rpm

[[email protected] ~]$ sudo rpm -ivh http://download1.rpmfusion.org/nonfree/fedora/rpmfusion-nonfree-release-stable.noarch.rpm

Ambienti Desktop alternativi

Questa guida utilizza Gnome 3.6 di default, ma se questo è difficile da usare si raccomanda di provare delle alternative. I seguenti ambienti Desktop sono supportati da Fedora. Da notare che sono tutti opzionali. Utilizzate yum se si vuole installarli:

KDE è un desktop completo alla pari di Gnome. Comunque va utilizzato in modo diverso rispetto a Gnome. E' l'ambiente Desktop più vicino a Gnome (ulteriori informazioni).
Per installarlo:

[[email protected] ~]$ sudo yum groupinstall "KDE Plasma Workspaces"

LXDE è un ambiente molto leggero. E' utile per PC datati e utilizza molto meno spazio rispetto a Gnome e KDE. E' paragonabile a versioni più vecchie di Windows (ulteriori informazioni).
Per installarlo:

[[email protected] ~]$ sudo yum groupinstall LXDE

Xfce è un ambiente leggero simile a LXDE. Consuma molto meno risorse rispetto a Gnome e molti utenti lo paragonano alle prime versioni di Gnome (ulteriori informazioni).
Per installarlo:

[[email protected] ~]$ sudo yum groupinstall XFCE

Note: Xfce è la mia scelta personale/raccomandata.

MATE è un ambiente Desktop aggiornato di Gnome 2, che ha preceduto l'attuale Gnome 3 in Fedora. ulteriori informazioni).
Per installarlo:

[[email protected] ~]$ sudo yum groupinstall MATE

Cinnamon è un ambiente Desktop basato su Gnome 3 ma utilizza un layout più tradizionale e simile a Gnome 2.(ulteriori informazioni).
Per installarlo:

[[email protected] ~]$ sudo yum groupinstall CINNAMON

Installare lettori MP3

Fedora viene distribuita senza alcuna forma di supporto ai file di tipo MP3. Per aggiungere il supporto all'esecuzione di MP3 si deve installare da "terze parti". Quanto segue richiede l'uso del repository di RPMFusion.

XMMS

Semplice, vecchia GUI, opzioni minimalistiche (ma ancora popolari).
Installazione, con yum:

[[email protected] ~]$ sudo yum install xmms xmms-mp3 xmms-faad2 xmms-flac xmms-pulse xmms-skins

Audacious

Un music player in versione base, ma molto più moderno di XMMS.
Installazione, con yum:

[[email protected] ~]$ sudo yum install audacious audacious-plugins-freeworld*
N.B.: C'è un '*' alla fine del comando.

Rythmbox/Gstreamer

Una semplice applicazione audio simile al layout di iTunes.
Gran parte dei componenti di Rythmbox e di Gstreamer dovrebbero essere stati già installati durante l'installazione di Gnome (sopra citata). I componenti mancanti sono quelli relativi ai plugin MP3 (e altri formati).
Installazione, con yum:

[[email protected] ~]$ sudo yum install rhythmbox gstreamer-plugins-ugly gstreamer-plugins-bad gstreamer-ffmpeg gstreamer-plugins-bad-nonfree

Amarok

Una moderna applicazione ricca di opzioni aggiuntive.
E' di aiuto avere già KDE installato (come prima citato) principalmente perchè ciò riduce il download.
Installazione, con yum:

[[email protected] ~]$ sudo yum install amarok xine-lib-extras-freeworld

Comando combinato

Per chi volesse TUTTO ciò di cui sopra, seguire questo comando:

[[email protected] ~]$ sudo yum install xmms xmms-mp3 xmms-faad2 xmms-flac xmms-pulse \
xmms-skins audacious audacious-plugins-freeworld* rhythmbox \
gstreamer-plugins-ugly gstreamer-plugins-bad gstreamer-ffmpeg \
gstreamer-plugins-bad-nonfree amarok xine-lib-extras-freeworld

Installare i Media Players

Fedora viene fornita con un numero limitato di lettori sia Audio che Video. Per l'audio occorre leggere la sezione Installare lettori MP3. Per il video e altri multimedia (DVD, etc.) faremo anche qui uso di repository di terze parti: RPMFusion. Occorre accertarsi di avere configurato il repository RPMFusion prima di procedere. Notare che molte dipendenze in librerie, plugins e codecs sono condivisi tra queste applicazioni oltre che con i lettori MP3.
Quella che segue è una lista dei media player più famosi. Ognuno di questi ha i propri punti di forza. Si può installare quello che si preferisce, sebbene almeno MPlayer e VLC siano raccomandati.

Mplayer

Mplayer è disponibile sia in una versione a riga di comando (mplayer) sia in una versione GUI, anch'essa con il potente tool di encoding Mencoder (molto valido per il ripping o la compressione audio/video). In aggiunta esiste un plugin per il web, molto funzionale, che permette la riproduzione di molti formati popolari in Firefox/Mozilla (WMV, QuickTime, etc).
Installazione con yum, con RPMFusion abilitato:

[[email protected] ~]$ sudo yum install mplayer mplayer-gui gecko-mediaplayer mencoder
  • Da notare che mencoder è opzionale ma fornisce molte opzioni di decodifica.
  • Binary Codecs: Per favore installare i Binary Codecs per un maggiore supporto di formati che MPlayer non supporta nativamente.
  • MPlayer dovrebbe funzionare con le impostazioni di default di Pulse Audio.

Xine

Xine è simile, per molti aspetti, a MPlayer, ma manca delle applicazioni a riga di comando e dell'encoder. Comunque ha un pieno supporto del DVD playback e una buona usabilità.
Installazione con yum, con RPMFusion abilitato:

[[email protected] ~]$ sudo yum install xine xine-lib-extras xine-lib-extras-freeworld

Binary Codecs: Per favore installare i Binary Codecs per un maggiore supporto di formati che Xine non supporta in maniera nativa. DVD Playback: Per riprodurre correttamente i DVD leggi DVD Playback.

Banshee

Banshee è un media player simile a iTunes che supporta la sincronizzazione con molti altri dispositivi.
Installazione con yum, con RPMFusion abilitato:

[[email protected] ~]$ sudo yum install banshee gstreamer-plugins-ugly gstreamer-plugins-bad gstreamer-ffmpeg

Binary Codecs

Il progetto MPlayer mantiene un package completo di codecs binary, per i quali non esiste una diretta opzione open source, alcuni di questi file includono Window's DLL. Questi sono condivisi sia da Xine che da Mplayer.

Info.png Nota
C'è una significativa variazione, in relazione all'architettura (i386, x86_64, ppc). Di questo passaggio beneficia realmente solo la 32bit i386, che comunque può essere utilizzato anche dagli utenti a 64bit.
[[email protected] Download]$ sudo mkdir -p /usr/lib/codecs
[[email protected] Download]$ sudo tar -jxvf all-20071007.tar.bz2 --strip-components 1 -C /usr/lib/codecs/

VLC

VLC è un semplice media player con una interfaccia molto semplice da usare. Supporta anche il DVD playback. Benchè molte esigenze sarebbero soddisfatte con Xine e Mplayer, alcuni preferiscono VLC.
Installazione con yum, con RPMFusion abilitato:

[[email protected] ~]$ sudo yum install vlc

DVD Playback

Per ragioni non-tecniche il pacchetto libdvdcss esiste solo sul repository di ATrpms.

  • Configurare il repo di ATrpms:
[[email protected] Download]$ wget http://www.mjmwired.net/resources/files/atrpms.repo
[[email protected] Download]$ sudo cp ./atrpms.repo /etc/yum.repos.d/atrpms.repo
[[email protected] Download]$ sudo rpm --import http://packages.atrpms.net/RPM-GPG-KEY.atrpms
  • Installare il pacchetto:
[[email protected] ~]$ sudo yum --enablerepo=atrpms install libdvdcss
Point.png Suggerimento :
Per l'incompatibilità tra ATrpms e RPMFusion è necessario tenere questo repository disabilitato.

Installare i font TrueType di Microsoft

Il sito ufficiale per questo pacchetto è http://corefonts.sourceforge.net.
E' necessario costruirsi l'RPM utilizzando il file SPEC. Per mia comodità ho creato il pacchetto RPM msttcorefonts-2.5-1.noarch.rpm (non linkare direttamente a questo link):

msttcore-fonts-2.5-1.noarch.rpm

[[email protected] Download]$ sudo rpm -ivh msttcore-fonts-2.5-1.noarch.rpm

Fedora incoraggia l'uso dei Liberation Fonts. Tali font dovrebbero essere già installati come impostazione predefinita (e inclusi nel DVD).

Installare Google Chrome

Google Chrome è un browser ben mantenuto e aggiornato. Lo consiglio fortemente. Uno dei vantaggi di Chrome è che i rilasci non sono strettamente integrati a una versione specifica di Fedora (come per esempio lo è Firefox).

  1. Installare il repository di Google Chrome
  2. [[email protected] Download]$ wget http://www.mjmwired.net/resources/files/google-chrome.repo
    [[email protected] Download]$ sudo cp ./google-chrome.repo /etc/yum.repos.d/google-chrome.repo
    [[email protected] Download]$ sudo rpm --import https://dl-ssl.google.com/linux/linux_signing_key.pub
    
  3. Installare Google Chrome
  4. [[email protected] Download]$ sudo yum install google-chrome-stable
    

Per utenti che necessitano di una versione più nuova, instabile o beta, il comando stable precedente può essere modificato con beta o unstable. Questo NON è raccomandato.

ALTERNATIVA: Open Source Google Chrome: Chromium

Alcuni utenti probabilmente preferiscono una versione completamente open source di Chrome: Chromium. Chromium è prodotto specificatamente per Fedora, per cui sarà più veloce, utilizzerà più componenti condivisi del sistema e potrà essere ottimizzato con impostazioni migliori. Questa versione, comunque, non sempre è l'ultima. Non è raccomandata per tutti gli utenti.

Sia Chrome che Chromium possono coesistere sullo stesso sistema senza andare in conflitto.

  1. Installare il repository Chromium di "Spot"
  2. [[email protected] Download]$ wget http://repos.fedorapeople.org/repos/spot/chromium-stable/fedora-chromium-stable.repo
    [[email protected] Download]$ sudo cp ./fedora-chromium-stable.repo /etc/yum.repos.d/fedora-chromium-stable.repo
    
  3. Installare Chromium
  4. [[email protected] Download]$ sudo yum install chromium
    

Ulteriori informazioni su Chromium sono disponibili sul Fedora Wiki. Chromium può coesistere con Google Chrome.

Adobe Flash Plugin

Il plugin per Adobe Flash può essere installato dal sito web di Adobe. Gli utenti dovrebbero utilizzare il repository YUM di Adobe. (raccomandato)

  1. Installare il repository di Adobe
  2. 32-bit

    [[email protected] Download]$ sudo rpm -ivh http://linuxdownload.adobe.com/adobe-release/adobe-release-i386-1.0-1.noarch.rpm
    [[email protected] Download]$ sudo rpm --import /etc/pki/rpm-gpg/RPM-GPG-KEY-adobe-linux
    

    64-bit

    [[email protected] Download]$ sudo rpm -ivh http://linuxdownload.adobe.com/adobe-release/adobe-release-x86_64-1.0-1.noarch.rpm
    [[email protected] Download]$ sudo rpm --import /etc/pki/rpm-gpg/RPM-GPG-KEY-adobe-linux
    
  3. Installare il Flash Plugin
  4. [[email protected] Download]$ sudo yum install flash-plugin
    
    Riavviare Firefox o altri browser Mozilla.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul Fedora Wiki.

Java Runtime Environment

Fedora dovrebbe supportare Java con OpenJDK (basato su Oracle Java) e il web plugin Icedtea. In caso contrario può essere installato con yum:

[[email protected] ~]$ sudo yum install java-1.7.0-openjdk icedtea-web

Con OpenJDK/Icedtea installato, le applicazioni e le applet Java dovrebbero funzionare automaticamente. Sortunatamente alcuni applet potrebbero non funzionare correttamente, proprio perchè OpenJDK ha ancora qualche limite.Gran parte degli utenti dovrebbero apprezzare OpenJDK nell'uso quotidiano.

Usare invece Sun Java

Se si preferisce il Sun Java o se OpenJDK non funziona correttamente, è possibile scaricare Sun Java ed usarlo con Fedora.
Download del pacchetto Java da: http://www.oracle.com/technetwork/java/javase/downloads/index.html
Sotto Java Platform, Standard Edition selezionare: Download JRE (JDK è per sviluppatori java)
Alla pagina successiva accetta l'accordo di Licenza:

Per utenti 32-bit: selezionare "Linux x86"
jre-7u5-linux-i586.rpm

Per utenti 64-bit: selezionare "Linux x64"
jre-7u5-linux-x64.rpm

Installazione:

[[email protected] Download]$ sudo rpm -ivh jre-7u5-linux-i586.rpm
-O-
[[email protected] Download]$ sudo rpm -ivh jre-7u5-linux-x64.rpm

Quando si esegue un comando java, Fedora userà di default OpenJDK, per usare il Sun Java si usi il comando alternatives:

[[email protected] Download]$ sudo /usr/sbin/alternatives --install /usr/bin/java java /usr/java/default/bin/java 20000

Lo stesso è da applicare al Mozilla/Firefox Plugin:

Per sistemi a 32 bit

[[email protected] Download]$ sudo /usr/sbin/alternatives --install /usr/lib/mozilla/plugins/libjavaplugin.so \
libjavaplugin.so /usr/java/default/lib/i386/libnpjp2.so 20000

Per sistemi a 64 bit

[[email protected] Download]$ sudo /usr/sbin/alternatives --install /usr/lib64/mozilla/plugins/libjavaplugin.so \
libjavaplugin.so.x86_64 /usr/java/default/lib/amd64/libnpjp2.so 20000

Potrebbe essere necessario riavviare Firefox.
Nota: Se si desiderasse ritornare ad OpenJDK occorre eseguire i seguenti comandi per passare da Sun a OpenJDK.

[[email protected] ~]$ sudo /usr/sbin/alternatives --config java

[[email protected] ~]$ sudo /usr/sbin/alternatives --config libjavaplugin.so
(o per 64-bit)
[[email protected] ~]$ sudo /usr/sbin/alternatives --config libjavaplugin.so.x86_64

Per fare l'update: se si volesse eseguire l'update del pacchetto JRE, scaricare semplicemente il pacchetto RPM e installarlo. Non serve utilizzare il comando alternatives in quanto le impostazioni rimangono intatte. Il comando seguente contiene tutto quello che servirà:

[[email protected] Download]$ sudo rpm -ivh jre-7u16-linux-x64.rpm

Ulteriori informazioni: Install Documentation for Linux

Installare Adobe Acrobat

Per visualizzare i file PDF, Fedora raccomanda l'utilizzo di evince o okular. Quanto segue è indirizzato a utenti che necessitano di Adobe Acrobat Reader.
Per utenti Yum:
Installare il repository di Adobe e poi il Reader:

[[email protected] Download]$ sudo rpm -ivh http://linuxdownload.adobe.com/adobe-release/adobe-release-i386-1.0-1.noarch.rpm
[[email protected] Download]$ sudo rpm --import /etc/pki/rpm-gpg/RPM-GPG-KEY-adobe-linux

[[email protected] Download]$ sudo yum install AdobeReader_enu
Info.png Nota
La versione installata utilizza l'inglese: enu. Per vedere le lingue disponibili dare il seguente comando:
[[email protected] Download]$ yum list AdobeReader\*

Per altre lingue l'installazione è simile: AdobeReader_fra Se non si è sicuri del nome esatto cercarlo con:
yum info AdobeReader_fra
Altrimenti installarlo manualmente come sotto descritto. (NOTA: utenti 64 bit dovrebbero sempre usare yum per risolvere tutte le dipendenze necessarie 32 bit).
La versione corrente di Adobe Acrobat è la 9.x per l'Inglese ed il file da scaricare varia in funzione della lingua. Non tutte le lingue sono supportate nella versione per Linux oppure potrebbero non essere aggiornate.

Configurare Samba - Condividere file con Windows

Se si possiedono computer con Windows installato o una Lan e si vuole condividere file tra macchine Windows e Linux, bisogna configurare Samba. Per configurare samba occorre: (1) installare Samba, (2) aggiungere le 'shares' (risorse condivise), (3) aggiungere gli utenti, (4) avviare il servizio Samba e (5) impostare le opzioni di sicurezza (Firewall e SELinux).

Installare Samba

[[email protected] ~]$ sudo yum install samba samba-client cifs-utils

(NOTA: il pacchetto cifs-utils non è richiesto. Comunque è molto leggero e fornisce alcuni utilità vantaggiose).

Aggiungere 'Shares'

Bisogna editare /etc/samba/smb.conf come root: (usando nano al posto di gedit se non si utilizza una GUI)

[[email protected] ~]$ sudo gedit /etc/samba/smb.conf

Definire il nome del Workgroup di Windows nella sezione [global].
Aggiungere le shares alla fine del file. Ad esempio:

[c_drive]
   path = /media/c_drive
   public = yes
   writable = no
[netshare]
   path = /data/
   public = yes
   writable = yes

Se si definisce come 'writable' (scrivibile), la risorsa deve essere scrivibile prima su Linux. I permessi addizionali devono corrispondere (esempio: drwxrw-rw).
Se i dati della directory home (tutti i file personali sotto /home/nomeutente) devono essere accessibili, bisogna indicare 'browseable = yes' sotto [homes] (~riga 279).
Il file di configurazione è molto descrittivo, occorre leggerlo da cima a fondo per avere maggiori idee o informazioni.

Aggiungere gli utenti

Per avere accesso alle condivisioni, bisogna essere degli utenti definiti. Aggiungere utenti e password valide usando il comando smbpasswd.
Tali parametri SARANNO il nome utente e la password da usare per il login da Windows per accedere al computer Linux. La password NON deve necessariamente coincidere con la password Linux.

[[email protected] ~]$ sudo smbpasswd -a username
New SMB password:
Retype new SMB password:
Added user username.
Info.png Nota
nomeutente deve essere un account valido sulla macchina.

Avviare il servizio Samba

[[email protected] ~]$ sudo systemctl start smb.service nmb.service

Rendere permanente l'avvio di Samba ad ogni avvio di Fedora.

[[email protected] ~]$ sudo systemctl enable smb.service nmb.service

Riavviare Samba per ogni cambiamento a utenti/password od a smb.conf:

[[email protected] ~]$ sudo systemctl restart smb.service

Gestione sicurezza per Samba

Firewall

Il Firewall bloccherà Samba per default, per permettergli l'accesso digitare:

[[email protected] ~]$ firewall-config

Per consentire a Samba di lavorare attraverso il proprio firewall, bisogna configurare 'Samba' come un 'Servizio fidato'. Per farlo bisogna cambiare la Visualizzazione corrente: a Configurazione permamente ed assicurarsi di essere nella zona in cui si usa il computer (di norma pubblica). Nella scheda Servizi selezionare Samba.

SELinux

SELinux ha un controllo significativo su Samba e ne limita differenti parti. Si avvii system-config-selinux. Per favore si leggano le righe #20 - #59 in /etc/samba/smb.conf per una migliore spiegazione. In alternativa si può digitare:

[[email protected] ~]$ system-config-selinux

Selezionare Boolean e digitare Samba nel filtro.
Se si ottiene il seguente errore:

bash: system-config-selinux: command not found...

prima bisogna eseguire:

$ sudo yum install policycoreutils-gui

Per attivare ogni cambiamento apportato alla configurazione di SELinux o di smb.conf, è raccomandato il riavvio di Samba.

Ulteriori informazioni


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Aiutatemi: se avete trovato questa guida o ogni altra risorsa collegata utile, per favore considerate di aiutare il mio sito raccomandando questa pagina ad altri o linkandola. Io apprezzo tutto il supporto che ricevo. Grazie in anticipo.
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