Installazione Fedora 18

Da FOL Wiki.
Di: AlessandroBugliazzini

Introduzione

Questa guida si propone di trattare l'installazione della release Fedora 18 "Spherical Cow" su un personal computer utilizzando il metodo di installazione da DVD.
Tutte le versioni di Fedora sono liberamente scaricabili e vengono messe a disposizione dal FedoraProject. Scaricare la versione DVD.
Per maggiori informazioni su come creare un CD/DVD bootabile, consultare la documentazione ufficiale del FedoraProject.
Per creare invece una Usb bootabile seguire queste istruzioni.

Per illustrare il processo di installazione, è stata utilizzata una macchina virtuale con VirtualBox.
Inoltre la capacità dei dischi riprodotti nelle immagini è puramente indicativa; gli hard disk attuali permettono un partizionamento personalizzato per qualsiasi utilizzo.

Point.png Suggerimento :
E' consigliabile creare un dischetto di ripristino, qualora fosse presente, del sistema operativo Windows a scanso di eventuali problemi futuri e, comunque, di eseguire sempre un backup dei propri dati importanti.

Avvio dell'installazione

Per l'installazione occorre inserire il disco ed eseguire il boot da DVD.
L'avvio si presenta simile a quello per l'installazione di Fedora 17.
Il countdown viene interrotto premendo un tasto qualsiasi e le frecce, su e giù, permettono di scorrere tra le tre selezioni principali,

  • Install Fedora: che permette di iniziare subito l'installazione;
  • Test this media & Install Fedora: che fa un test del supporto prima di iniziare l'installazione
Schermata di avvio
  • Troubleshooting

La voce Troubleshootings (in italiano "risoluzione dei problemi") permette di selezionare le seguenti azioni:

  • Install Fedora in basic graphics mode: per chi avesse problemi hardware, in particolare sulla scheda video, verrà caricato il driver vesa;
  • Rescue a Fedora system: per chi avesse problemi di avvio per la mancata installazione, ad esempio, di Grub2 oppure per modificare i file di una installazione esistente;
  • Run a memory test: per fare un test della memoria RAM del sistema;
  • Boot from local drive: per fare il boot dal primo disco rigido;
  • Return to main menù: per ritornare al menù principale.

In tutte le azioni è possibile premere il tasto tab per inserire eventuali opzioni e sono tutte selezionabili, oltre che con le frecce, anche con la lettera che sullo schermo viene indicata di colore diverso rispetto al resto del testo.
Con il tasto "esc", invece, si torna al riquadro precedente.

Point.png Suggerimento :
E' sempre utile eseguire il controllo del supporto di installazione, come richiesto dall'installer (Anaconda); se il dvd fosse corrotto il sistema installato potrebbe avere degli errori difficilmente risolvibili.

Se il supporto è integro, scegliere la lingua predefinita per il sistema. Dopo aver selezionato la lingua, selezionare il piccolo riquadro sotto la lista (Set keyboard to default layout for selected language.) in modo da impostare anche la tastiera secondo la propria lingua.

Sommario di Installazione

La schermata successiva presenta la nuova veste grafica di Anaconda che fornisce il Sommario di Installazione formato da tre categorie principali e le relative sottocategorie: Localizzazione, Software e Storage.

Si nota subito che in alcune sottocategorie ci possono essere dei triangoli gialli che avvertono di completare i vari passaggi prima di procedere con l'installazione. Normalmente l'unico segnale di avvertenza è nella Destinazione di installazione.

Sommario installazione con avvertenza


Localizzazione

Nel sottomenù Localizzazione, sono presenti le voci Data & Ora e Tastiera che dovrebbero essere già impostate correttamente se si è scelta correttamente la propria lingua. Se le voci non fossero corrette cliccarci sopra e modificarle secondo i propri bisogni.

Data & Ora

In questa sezione è possibile calibrare il fuso orario (avendo scelto la lingua italiana) su Roma o si può scegliere di impostare l'orario dalla rete utilizzando un server NTP.

Tastiera

Nella sezione Tastiera è possibile scegliere il layout della tastiera selezionando la lingua desiderata. Dalla stessa schermata è possibile aggiungere o togliere un determinato layout di tastiera.
Dopo aver scelto la lingua ed il layout della tastiera si possono premere i pulsanti Alt+Shift per confermare la scelta e tornare al Sommario di installazione.

Selezione Layout Tastiera

Software

Il sottomenu Software fornisce le seguenti tre voci:

Sorgente di Installazione

La sorgente di installazione è di default il dvd; modificando le opzioni di questa sezione è possibile selezionare come sorgente un file .iso di un dvd oppure un mirror nella rete.
Durante questa guida verrà usato il dvd come sorgente di installazione.

Configurazione di Rete

In questa sezione è possibile aggiungere la propria connessione, di qualunque tipo essa sia, utilizzando la modalità integrata di Network Manager.

Selezione del Software

Infine nella sezione Selezione del Software è possibile scegliere quale ambiente Desktop installare (Gnome, Kde, XFCE, LXDE, ecc.) e, opzionalmente, quali add-ons o altre applicazioni, tra quelli presenti nel dvd, installare (per es. "Libreoffice", "Strumenti di Amministrazione" e molti altri).
Per quanto riguarda gli add-ons è anche possibile aggiungere dei pacchetti aggiuntivi scegliendo dai Repository Fedorapeople oppure da un repository Standard yum, il tutto semplicemente cliccando su Aggiungi add-on personalizzato.

Selezione del software

Fare click sul tasto Done per tornare al Sommario di Installazione e proseguire nella configurazione del processo di installazione.

Storage

Il sottomenù Storage contiene un'unica voce: Destinazione di Installazione, che si dovrà selezionare per partizionare il sistema. Tutti i dispotivi connessi al sistema verranno identificati e si potranno selezionare per l'installazione.
Nella parte bassa dello schermo si può selezionare Sommario completo dei dischi e delle opzioni, che aprirà una finestra in cui sono presenti tutti i dispositivi connessi. In questa finestra è possibile selezionare quali dischi includere nel processo di partizionamento e quali invece ignorare completamente.

Info.png Dispositivi connessi durante l'installazione
Nella finestra Sommario completo dei dischi e delle opzioni si possono selezionare i dispositivi da includere nell'installazione.
Se si sceglie di installare grub2 sul disco rigido e non si includono alcuni dischi in questa finestra, i sistemi operativi presenti sui dischi "scartati" non entreranno a far parte delle voci del menu di grub2 dopo il riavvio.

Destinazione di Installazione

Aprendo la sezione dischi saranno mostrati i vari dischi rilevati da Anaconda. Scegliere il disco o i dischi sui quali si vuole installare Fedora 18 e cliccare sul pulsante Continua in basso a destra.

Se si vuole criptare le partizioni su cui è installata fedora selezionare l'opzione Encrypt my data. I'll set a passphrase later., tradotto in italiano: Cifrare i dati. La passphrase sarà scelta in seguito..

Partizionamento Automatico

A questo punto si aprirà una nuova finestra in cui si trovano le Opzioni di Installazione; in questo momento si potrà scegliere il partizionamento automatico con il relativo tipo di partizione, ovvero Partizioni Standard, LVM oppure BTRFS.

Cliccando sul pulsante Continua posto in basso a destra si può tornare alla schermata principale del Sommario di Installazione.

Opzioni di installazione

Partizionamento Manuale

Selezionando invece il box Passare al partizionamento personalizzato dei dischi nella finestra Opzioni di installazioni e cliccando sul pulsante Continua, si verrà introdotti al partizionamento manuale, dove vi è la lista di tutte le partizioni già presenti nei dischi scelti in precedenza. Da qui si può scegliere se creare automaticamente un punto di mount cliccando sull'opzione Click here to create them automatically (tradotto: Clicca qui per crearli automaticamente), oppure si potrà cliccare nel riquadro in basso il pulsante + per creare ulteriori punti di mount.

Partizionamento Manuale

Per ogni partizione si può scegliere manualmente il punto di mount, o formattare una partizione già esistente e scegliere il tipo di filesystem preferito, criptare la partizione e cambiarne l'etichetta.

Point.png Suggerimento :
Per un'installazione standard si consiglia una partizione di /boot, una / e una partizione /home separate, per agevolare il recupero di dati in caso di disastri.

Nel riquadro sottostante si vede come è possibile aggiungere o togliere i vari punti di mount nella propria installazione. Ad esempio si può aggiungere una partizione separata /home cliccando nella casella di selezione una qualsiasi partizione vuota o anche sovrascrivere una esistente, poi nelle caselle delle opzioni a destra bisogna specificare:

  • il Mount Point, che può essere /home, /tmp, /var, ecc;
  • l'Etichetta, che può anche essere lasciata vuota;
  • la Capacità Desiderata, ovvero la grandezza che si desidera dare alla partizione.

Nel sottomenu Personalizza si può selezionare:

  • il Tipo dispositivo, che può essere Partizione Standard, LVM, oppure BTRFS e si può scegliere di criptare o meno la partizione;
  • il Filesystem, che normalmente è ext4, si può modificare con la relativa scelta per formattare o meno la partizione che abbiamo selezionato.
Point.png Suggerimento :
Partizione /home Condivisa

Cliccando sul pulsante Apply Changes si applicano le modifiche per ogni partizione.

Una volta terminate le modifiche alle partizioni si tornerà al Sommario di Installazione cliccando sul pulsante Finish Partitioning in basso a destra.

Partizionamento Manuale 2

Se non si desidera vedere un esempio di partizionamento manuale si può proseguire al paragrafo Avvio dell'installazione su disco

Esempio di Partizionamento Manuale

Un esempio pratico di partizionamento manuale:

Point.png Suggerimento :
Nel caso si voglia utilizzare il partizionamento manuale è consigliato effettuare una preparazione della tabella delle partizioni con Gparted da una Live, avendo cura di prendere nota in quale partizioni effettuare l'installazione.

Si parte dalla situazione, molto comune, di avere un Dual Boot con un sistema operativo MS Windows in una partizione primaria, un altro sistema GNU/Linux già installato e presente in una partizione primaria e una o più partizioni logiche vuote e disponibili ad ospitare una nuova installazione di Fedora.

La tabella delle partizioni potrebbe quindi presentarsi in questo modo:

- sda1 installazione preesistente di MS Windows;
- sda2 partizione di recovery di MS Windows;
- sda3 partizione estesa
- sda4 partizione di swap
- sda5 partizione / di una distro Linux già installata
- sda6 partizione vuota
- sda7 partizione vuota
- sda8 partizione /home (contenente la /home della distro già installata)

Nell'esempio si vede come installare la directory / di Fedora in sda6 e la /home condivisa in sda8.

Facendo riferimento alla schermata Opzioni di Installazione selezionare la spunta su Passare al partizionamento personalizzato dei dischi e cliccare sul pulsante Continua uscirà la schermata relativa al Partizionamento Manuale con elencate tutte le partizioni presenti sul disco nella colonna a sinistra.

Ora si può Preparare la partizione /. Dalla lista delle partizioni cliccare sulla partizione sda6. Verrà aperta sulla destra una nuova lista di opzioni come da figura Partizionamento manuale 2.

  • Nella casella Mount Point inserire: / che rappresenta la directory radice del futuro sistema fedora 18;
  • Nella casella Etichetta si può inserire ad esempio l'etichetta: fedora18 oppure lasciare il campo vuoto, è indifferente;
  • Lasciare invariato il campo Capacità desiderata che utilizzerà di default tutto lo spazio disponibile nella partizione;

Espandere il sotto menu Personalizza:

  • Nel menu a tendina Tipo Dispositivo selezionare Standard Partition;
  • Nel menu a tendina File system selezionare ext4, per avere un filesystem moderno adatto per un sistema desktop tradizionale;
  • Mettere la spunta nella casella Reformat per formattare nuovamente la partizione nel caso in cui non si fosse sicuri che sia completamente vuota;

Cliccare sul pulsante Apply Changes per memorizzare le impostazioni sulle partizioni e procedere con l'impostazione della partizione successiva.


Ora si può Preparare la partizione /home. Dalla lista delle partizioni cliccare sulla partizione sda8:

  • Nella casella Mount Point inserire: /home che rappresenta la directory /home del proprio sistema;
  • Nella casella Etichetta lasciare il campo vuoto;
  • Lasciare invariato il campo Capacità desiderata che utilizzerà di default tutto lo spazio disponibile nella partizione.

Espandere il sotto menu Personalizza:

  • Nel menu a tendina Tipo Dispositivo selezionare Standard Partition;
  • Nel menu a tendina File system selezionare ext4;
  • Non mettere la spunta nella casella Reformat, poiché questo è il caso di una /home condivisa con un altro sistema operativo; in caso di formattazione tutti i dati presenti verrebbero irrimediabilmente distrutti;

Cliccare sul pulsante Apply Changes per memorizzare le impostazioni sulle partizioni e procedere con l'impostazione della partizione successiva.


Infine Preparare la partizione di swap: se si ha bisogno di una partizione swap, dalla lista delle partizioni cliccare sulla partizione denominata "swap" (in questo caso sda4); essa sarà aggiunta in automatico al mount point della nuova installazione.

Le modifiche alle partizioni sono terminate, si può tornare al Sommario di Installazione cliccando sul pulsante Finish Partitioning in basso a destra.

Avvio dell'installazione su disco

Quando il Sommario di Installazione non presenta più nessun triangolo giallo di avvertimento è possibile procedere all'installazione vera e propria cliccando sul pulsante Begin Installation posto in basso a destra.

Sommario Installazione OK
Warning.png Attenzione !
Dal momento in cui si acconsente a questa operazione, non c'è più possibilità di tornare allo stato originario del disco.

All'avvio dell'installazione bisogna cliccare nella barra in alto dove verrà richiesto di inserire la password di root. E' sempre buona regola scegliere una password robusta da una decina di caratteri, contenente caratteri alfanumerici e simboli speciali.

Password di root


Se la password di root è stata inserita correttamente si avrà la conferma da questa schermata.

Password di root ok


Alla fine dell'installazione sarà riavviato il computer. Bisognerà estrarre il supporto dvd e si avrà davanti il primo avvio di Fedora 18, dove seguiranno i processi di post-installazione, con la creazione dell'utente.

Creazione Utente

Nella schermata di creazione utente bisogna inserire il nome reale, il nome dell'utente e la relativa password utente. Se viene spuntata la casella Aggiungi al gruppo Administrators l'utente appena creato avrà i privilegi di amministratore, cioè verrà aggiunto al gruppo wheel; sostanzialmente all'utente è permesso l'uso del comando sudo.
Il comando sudo su fedora è disabilitato di default, dato che permette a qualsiasi utente normale del sistema di operare come fosse root e, questo, è un grave rischio per la sicurezza. È però possibile attivarlo comunque durante l'installazione aggiungendo l'utente che si desidera al gruppo wheel.

Creazione Utente

Cliccando ancora una volta sul pulsante avanti, in basso a destra, verrà creato il nuovo utente e sarà avviata Fedora 18.